Mostra Cavalieri Etruschi

 

 

La mostra, organizzata da Il Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano, Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Comune di Bazzano in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e con importanti musei archeologici della regione e della Toscana, è dedicata al popolamento della valle del Samoggia durante la prima età del ferro e costituisce un’importante occasione per presentare nella loro interezza le testimonianze villanoviane provenienti dalla vallata, esposte per la prima volta in modo unitario. Oltre ai reperti del comprensorio samoggino, saranno presenti in mostra alcuni prestigiosi contesti funerari provenienti dalle valli del Reno, del Panaro e dell’Arno, riferibili a personaggi di alto rango: particolare risalto avrà la ricostruzione di una ricca tomba di Casalecchio di Reno con stele funeraria decorata. La sezione tematica della mostra sarà incentrata sulla figura del cavaliere etrusco, ricostruibile sulla base di numerosi reperti come armi, bardature e finimenti equini, esplicito riferimento al possesso del cavallo e alla sua esibizione all’interno del corredo funerario. Per approfondire le principali tematiche relative alla mostra, gli alunni delle scuole elementari e medie potranno partecipare ai laboratori didattici, dedicati alla cultura villanoviana, alla produzione ceramica e alla figura del cavaliere.

La mostra rimarrà aperta fino al 5 aprile 2010

orari di apertura:
MARTEDÌ - DOMENICA ore 15 - 19
SABATO ore 9 - 12 e 15 -19
chiuso lunedì, Natale e Capodanno
Possibilità di visite guidate per scolarsche e gruppi max 30 persone.
Prenotazioni e visite guidate 339.761262

Ingresso  € 5,00 comprensivo di audioguida

 

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Foto di Gabriele Baldazzi. 

Le origini della Rocca di Bazzano, a dispetto della leggenda che la vuole costruita da Matilde di Canossa, risalgono ad una data incerta ma sicuramente anteriore al Mille, nel periodo in cui in tutta l’area padana sorgevano castella o castra in difesa dalle invasioni barbariche.Nel 1038 il Vescovo di Modena Guiberto concede in enfiteusi il castello e la chiesa di Santo Stefano al Marchese Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, la quale lo riceverà in eredità all’età di nove anni.Foto di Gabriele Baldazzi.

 

Morta Matilde senza eredi il castello torna a Modena.

Le prime mura della fortezza vennero costruite nel 1218. Nel corso del Duecento la Rocca viene assediata dai Bolognesi per ben due volte: nel 1228 con risultato negativo e nel 1247, quando invece i Bolognesi riuscirono ad espugnarla, pare per un tradimento, e diedero ordine di demolirla completamente facendo trasportare le pietre a Monteveglio, dove furono utilizzate per una casa torre destinata ai funzionari bolognesi di quel borgo. La fortezza fu in seguito ricostruita da Azzo VIII d’Este tra il 1296 e il 1311.

 

Nel 1317 venne ricostruito anche il cassero posto sulla porta d’ingresso delle mura, l’attuale torre dell’orologio. Dopo il 1371 i marchesi d’Este ampliarono le mura della Rocca (la porta d’ingresso di queste nuove mura è da identificarsi probabilmente con l’arco posto alcuni metri più in basso del cassero scendendo verso il paese (l’ingresso sud, dal quale passano le auto, risale invece a fine ‘800, quando venne costruito l’attuale cimitero).

 

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60,00 Euro a notte per camera doppia


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  • Ricca colazione a buffet
  • Uso gratuito di internet: collegamento wireless in tutte le camere o postazione internet
  • Trasferimento da e per l' Aeroporto- Stazione di Bologna con la nostra navetta (da richiedere sempre prima, per verificare la disponibilità)

Servizi disponibili a richiesta:

  • Cena tipica bolognese nel nostro storico ristorante
  • Visita guidata della città e dei monumenti della zona

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